ANIMALIBERA: Progetto Fellini
FELLINI. IN PUNTA DI PIEDI

  
Regia e Coreografia di Sabrina Camera

da un idea di Cristina Priorini   
Musiche di Nino Rota e Nicola Piovani

Musiche originali composte da Alfredo Santoloci 
Testi di Antonio Fesce

 

Attori e Danzatori: Jessica Andrenacci, Matteo Carvone, Flora Orio, Antonio Fesce, Michele Meloni, Francesca Pellanda, Cristina Priorini, Alice Rella

 

"Fare un film è come fare un viaggio, ma del viaggio mi interessa la partenza, non l'arrivo. Il mio sogno sarebbe fare un viaggio senza sapere dove andare, magari senza arrivare in nessun posto, ma è difficile convincere banche e produttori ad accettare quest'idea."

Federico Fellini. La sua vita, in fuga dal mondo reale che, invece, imprigionò nei fotogrammi delle sue pellicole. La sua città, Rimini, e il suo pigro mare. La sua arte che portò il cinema italiano nel mondo. Il suo combattuto rapporto con il gentil sesso e il rifugio che invece trovò nella sua Giulietta. La sua essenza vivida e iridescente, la sua incontenibile anima romagnola di affabulatore.

Tutto questo è Federico Fellini, colui che trasformò il cinema italiano in arte, e questo è ciò che lo spettacolo "Fellini. In punta di piedi" vuole narrare attraverso i personaggi che hanno dato vita ai suoi film, coloro che popolavano i suoi sogni e scuotevano i suoi incubi. Le presenze, i fantasmi, che sempre lo hanno accompagnato, prendono corpo, danzano, vivono. Vivono nell'interpretazione degli attori e dei danzatori, nelle note di un solitario saxofono e nelle emozionanti immagini della vita di Fellini.

Il palcoscenico per una sera diventa un luogo fuori dallo spazio e dal tempo, in cui una dolce nostalgia la fa da padrona. Una nostalgia impalpabile per le tradizioni, per i dettagli impercettibili, per le immagini e i colori della vita, per le emozioni, per le sensazioni. Per i ricordi. Nostalgia, per i sogni di qualcun'altro.

Fellini era un disegnatore, dipingeva storie, vite, catturava sogni e questo spettacolo è un tributo alla sua arte, alla sua storia e a tutto ciò che lui rappresentò.

"Vi domando scusa dolcissime creature, non avevo capito. Non sapevo! Com'è giusto accettarvi, amarvi, e come è semplice.."

 

Lo spettacolo si snoda fra coreografie di danza contemporanea e scene recitate. Gli attori/danzatori diventano personaggi dei film di Fellini e della sua vita, fra cui Federico Fellini stesso, le cui parole ci conducono in questo viaggio, la "Gradisca" e la "Volpina", il loro sensuale fascino e l'opaca atmosfera della Rimini di Amarcord nonchè il balbettante presentatore, la Diva e la luccicante Roma di La Dolce Vita, i tristi Clown che hanno popolato molti dei suoi film e le donne sfrenate e travolgenti de La Città delle Donne, e, infine, Cabiria/Giulietta Masina, nel doppio ruolo di personaggio e interprete.

La qualità del movimento e le situazioni sceniche scivolano dal concreto fino all'astratto come fossero circondate da una mutevole nebbia, che confonde sogno e realtà. La qualità delle parole è quella del ricordo, si destreggia fra lo stream of consciousness e narrazione per dare al pubblico una sensazione di fuggevole concretezza. Le immagini e la musica sono state scelte per creare una dimensione di sogno inquieto, di deliziosa ricerca.

"...ma questa confusione sono io, io come sono, non come vorrei essere, e non mi fa più paura dire la verità, quello che non so, che cerco, che non ho ancora trovato. Solo così mi sento vivo e posso guardare i tuoi occhi fedeli senza vergogna. E' una festa la vita viviamola insieme"

 

E così sia anche questo spettacolo, una festa, gioiosa e malinconica, stanca ed esplosiva, da vivere insieme al pubblico.

 

 







SCHEDA REQUISITI TECNICI

 

Lo spettacolo ha una durata di 70 minuti circa

 

-Palco(dimensioni minime 8 x 8 quintato, con copertura di linoleum)

-Proiettore standard collegato a lettore DVD

-Wattaggio min. 20000W

-Impianto audio proporzionato alla sala, dotato possibilmente di subwoofer, due spie e due piastre CD. Un microfono ad archetto color carne, dotato di sacchetto per bodypack.

 

[In caso di spettacolo all'aperto, necessita prove luci di notte]


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Fellini. In punta di piedi.


FELLINI. IN PUNTA DI PIEDI

  
Regia e Coreografia di Sabrina Camera

da un idea di Cristina Priorini   
Musiche di Nino Rota e Nicola Piovani

Musiche originali composte da Alfredo Santoloci 
Testi di Antonio Fesce

 

Attori e Danzatori: Jessica Andrenacci, Matteo Carvone, Flora Orio, Antonio Fesce, Michele Meloni, Francesca Pellanda, Cristina Priorini, Alice Rella

 

"Fare un film è come fare un viaggio, ma del viaggio mi interessa la partenza, non l'arrivo. Il mio sogno sarebbe fare un viaggio senza sapere dove andare, magari senza arrivare in nessun posto, ma è difficile convincere banche e produttori ad accettare quest'idea."

Federico Fellini. La sua vita, in fuga dal mondo reale che, invece, imprigionò nei fotogrammi delle sue pellicole. La sua città, Rimini, e il suo pigro mare. La sua arte che portò il cinema italiano nel mondo. Il suo combattuto rapporto con il gentil sesso e il rifugio che invece trovò nella sua Giulietta. La sua essenza vivida e iridescente, la sua incontenibile anima romagnola di affabulatore.

Tutto questo è Federico Fellini, colui che trasformò il cinema italiano in arte, e questo è ciò che lo spettacolo "Fellini. In punta di piedi" vuole narrare attraverso i personaggi che hanno dato vita ai suoi film, coloro che popolavano i suoi sogni e scuotevano i suoi incubi. Le presenze, i fantasmi, che sempre lo hanno accompagnato, prendono corpo, danzano, vivono. Vivono nell'interpretazione degli attori e dei danzatori, nelle note di un solitario saxofono e nelle emozionanti immagini della vita di Fellini.

Il palcoscenico per una sera diventa un luogo fuori dallo spazio e dal tempo, in cui una dolce nostalgia la fa da padrona. Una nostalgia impalpabile per le tradizioni, per i dettagli impercettibili, per le immagini e i colori della vita, per le emozioni, per le sensazioni. Per i ricordi. Nostalgia, per i sogni di qualcun'altro.

Fellini era un disegnatore, dipingeva storie, vite, catturava sogni e questo spettacolo è un tributo alla sua arte, alla sua storia e a tutto ciò che lui rappresentò.

"Vi domando scusa dolcissime creature, non avevo capito. Non sapevo! Com'è giusto accettarvi, amarvi, e come è semplice.."

 

Lo spettacolo si snoda fra coreografie di danza contemporanea e scene recitate. Gli attori/danzatori diventano personaggi dei film di Fellini e della sua vita, fra cui Federico Fellini stesso, le cui parole ci conducono in questo viaggio, la "Gradisca" e la "Volpina", il loro sensuale fascino e l'opaca atmosfera della Rimini di Amarcord nonchè il balbettante presentatore, la Diva e la luccicante Roma di La Dolce Vita, i tristi Clown che hanno popolato molti dei suoi film e le donne sfrenate e travolgenti de La Città delle Donne, e, infine, Cabiria/Giulietta Masina, nel doppio ruolo di personaggio e interprete.

La qualità del movimento e le situazioni sceniche scivolano dal concreto fino all'astratto come fossero circondate da una mutevole nebbia, che confonde sogno e realtà. La qualità delle parole è quella del ricordo, si destreggia fra lo stream of consciousness e narrazione per dare al pubblico una sensazione di fuggevole concretezza. Le immagini e la musica sono state scelte per creare una dimensione di sogno inquieto, di deliziosa ricerca.

"...ma questa confusione sono io, io come sono, non come vorrei essere, e non mi fa più paura dire la verità, quello che non so, che cerco, che non ho ancora trovato. Solo così mi sento vivo e posso guardare i tuoi occhi fedeli senza vergogna. E' una festa la vita viviamola insieme"

 

E così sia anche questo spettacolo, una festa, gioiosa e malinconica, stanca ed esplosiva, da vivere insieme al pubblico.

 

 







SCHEDA REQUISITI TECNICI

 

Lo spettacolo ha una durata di 70 minuti circa

 

-Palco(dimensioni minime 8 x 8 quintato, con copertura di linoleum)

-Proiettore standard collegato a lettore DVD

-Wattaggio min. 20000W

-Impianto audio proporzionato alla sala, dotato possibilmente di subwoofer, due spie e due piastre CD. Un microfono ad archetto color carne, dotato di sacchetto per bodypack.

 

[In caso di spettacolo all'aperto, necessita prove luci di notte]

LA LOCANDINA

                  
FELLINI. IN PUNTA DI PIEDI

  
Regia e Coreografia di Sabrina Camera

  Testi di Antonio Fesce

Musiche di Nino Rota e Nicola Piovani

Musiche originali composte da Alfredo Santoloci